Giovanni  Gorgone

 

Grande scienziato, valentissimo anatomista e chirurgo, di cui è raffigurata l'immagine in un busto in marmo, che sorge nella piazza a lui dedicata. Di lui restano 48 opere, fra cui quattro grossi volumi di Anatomia, che furono usati come libri di testo in tutte le Università Italiane. Fu felice scopritore delle strutture dei vasi sanguigni e dei denti umani, ed il primo a dimostrare che i vari organi, di cui sono costituiti gli uomini e gli animali, non muoiono tutti nella stessa unità di tempo. Fu fondatore del Gabinetto Anatomico patologico e della Cattedra Chirurgica dell'Università di Palermo, città che conobbe la sua instancabile attività di docente, di ricercatore e di chirurgo, e che ne volle onorare la memoria con l'erezione di tre monumenti, e con la dedica di una strada.

Nel 1860, assieme a numerosi suoi concittadini, partecipò all'impresa dei Mille, impiantando nei pressi di Milazzo, unitamente alla sua Scuola, un Ospedale da campo per curare i feriti.

Giovanni Gorgone, ottenne giovanissimo la cattedra di anatomia  e si adoperò per la costruzione di un teatro e di una biblioteca nella sede dell'università. Gorgone è autore di importanti studi anatomici fra cui risaltano quelli sulla natura dei denti e sull'intima vasale, che gli valsero riconoscimenti anche in campo internazionale. Successivamente Gorgone  divenne docente di chirurgia e tenne corsi di anatomia patologica, disciplina da lui promossa e a cui diede grande impulso per circa un ventennio. Anche come chirurgo e docente di chirurgia egli dimostrò grande valore, sì da poter essere a ragione ritenuto fondatore sia della scuola anatomica che di quella chirurgica. Tra i suoi allievi e successori vanno ricordati l'anatomista Giovanbattista Gallo e i chirurghi Enrico Albanese e Giovanni Misco.

A Gorgone infine si deve il trasferimento della sua cattedra nel 1867 nel Convento della Concezione trasformato in Ospedale d'insegnamento

 

Nato a:            San Piero Patti   15  dicembre  1801  - Palermo  4  febbraio  1868

                         

 

 

Govani gorgone